L'ANIMA DI UNA PERSONA E COME UN CIELO STELLATO IN CUI SI CERCA SEMPRE DI TROVARE LA GIUSTA STELLA MA NON DIMENTICHIAMO CHE ESESTE L'UNIVERSO E QUANDO LO SI TROVA SI CONOSCE L'IMMENSO AMORE ……….

anime gemelle

             
        
 
 
 
 
 
 
 
 

Ad iniziare questa storia dell’ anima gemella è stato Platone! Se avete mai dato uno sguardo al Simposio ricorderete che è proprio lui che, ci ha messo in testa l’ idea assurda che da qualche parte nel mondo c’ è la nostra dolce metà ovvero quella persona che non può vivere senza di noi e, peggio ancora, senza la quale noi non saremmo mai appagati …
Il filosofo greco, infatti, architettò la storia secondo cui, prima della nascita, le anime vivevano nell’ Iperuranio, in una condizione di completa armonia e perfezione dove tutto filava liscio fino a quando, gli dei (eh si, perché è sempre colpa loro) invidiosi degli esseri umani, decisero di punirli dividendo l’anima di ciascuno di noi in due parti perfettamente uguali! Gli dei separarono il principio maschile da quello femminile e li destinarono a corpi diversi ..come se tutto ciò non bastasse, decisero di allontanare il più possibile l’ uno dall’ altro i corpi divisi in due in modo che per loro fosse impossibile ritrovarsi e, così, li sparpagliarono in giro per il mondo!
Da qui, dunque, ha origine il destino crudele degli esseri umani che, per riconquistare la perfezione perduta devono ritrovare l’anima da cui furono separati alla nascita!

Uffa, però! Questi dei ce l’ hanno combinata proprio grossa!!
Calma, vediamo un po’, magari nel Simposio ci sono le istruzioni su come cercare il nostro lui o la nostra lei! uhm, no, le istruzioni proprio non ci sono… però, mi pare di capire che per ritrovarsi le due metà debbano seguire il Destino che spingendole l’una verso l’altra sarà in grado di farle ritrovare! Solo in questo modo, gli esseri umani potranno recuperare la perfezione originaria!
Ok, allora possiamo stare tranquilli perchè ognuno di noi, prima o poi, è destinato ad ”incappare” tra migliaia, che dico, milioni di solitarie ed imperfette metà quella che, ci appartiene!
Beh, forse Platone voleva darci una mano ma a me pare che qui la questione si complichi …
e, poi, preso alla lettera il mito di Platone sembrerebbe dire che l’ uomo non deve far nulla se non attendere che il Destino agisca per lui… ma possiamo nel terzo millennio credere che la nostra felicità dipenda da un movimento di preordinazione divina ? Sarete d’accordo nel pensare che tutto sia già stato scritto ha un che di inquietante più che di romantico…eppure, a quanto pare ci lasciamo continuamente affascinare da orde di film e libri che ci propinano la storia che la ricerca di un’anima parallela alla nostra è cosa buona e giusta … e tutto sommato pensiamo che quest’ idea platoniana non è poi così malvagia anzi è proprio carina e, decisamente poetica!
…Ecco che finiamo per crogiolarci nell’ attesa di colui o colei che, prima o poi, arriverà…e aspettiamo. Ma, aspetta oggi, aspetta domani, il tempo passa e il romantico " prima o poi " diventa il deluso " ma quando arriva?" per trasformasi nell’ansioso " ma dove cavolo è finito? Appena lo becco facciamo i conti !" ( versione al femminile ^.^ ).
Poi, presi dai sensi di colpa ci ritroviamo a pensare che magari la nostra anima gemella è più disperata di noi! È alla nostra ricerca e non riesce a trovarci, ecco perché non arriva!!! Effettivamente, se, al momento, vive chissà dove, non è certo facile che trovi la strada per casa nostra!!! beh, forse non ha tutte le colpe!
…anche perché se smettiamo di aspettare poi non possiamo che porci l’ inevitabile domanda … " ma questa anima gemella esiste o è solo una clamorosa e filosofica bufala greca?? "

Insomma, così andavo ragionando giorni addietro e devo dirvelo, non vedevo proprio un lieto fine per queste mie riflessioni ed avevo concluso che forse, in fondo al cuore sappiamo bene che se ci rifugiamo nel mito dell’anima gemella è perché la realtà non sempre coincide con le nostre aspettative, le delusioni sono sempre più difficili da accettare e, così, ci aggrappiamo a tutto ciò che ancora riesce a farci sognare e ci aiuta ad affrontare la cruda realtà dei fatti…e allora, mi sono detta, inutile illudersi, dobbiamo prendere le parole di Platone per quello che sono, un mito, una chimera, fantasticherie filosofiche…niente di più, niente di meno.

Però, già leggevo la delusione nei vostri commenti… ma come? davvero l’ anima gemella non esiste? E, immaginavo jeffmills84 mostrare il suo jackker come prova che mi sbagliavo… -_-‘
Beh, è inconfutabile, i fatti lo dimostrano, alcune persone l’ anima gemella l’ hanno trovata!

…le mie riflessioni non potevano fermarsi e, allora, mi sono chiesta, perché alcuni di noi per quanto aspettino o cerchino alla fine rimangono sempre soli?
E mi sono accorta che, chi rimane solo, è perché nell’utopia dell’ anima gemella ci ha sempre creduto più di tutti…ha sempre avuto fiducia che un giorno quella persona tanto speciale sarebbe arrivata…così ha investito il suo tempo, i suoi sentimenti nell’attesa di quel giorno…non accorgendosi del resto del mondo, non accorgendosi dei sorrisi, degli sguardi, dell’interesse che faceva nascere nelle persone che la circondavano e che fatalmente finiva col perdere…
inoltre, avere a che fare con la propria anima gemella non è sempre facile perché nel momento in cui ci si accorge di aver puntato tutto su una sola persona … la perfezione può anche spaventare.

Forse il filosofo aveva ragione, ora credo di capire il suo messaggio …
forse che ognuno di noi abbia una persona che la completi, è vero.. ma se poi la vita ci pone degli ostacoli e ci allontana dobbiamo impegnarci, fare in modo di ritrovarci e fare di tutto per non perdere la persona amata..questo vuol dire che se siamo fortunati ad incontrare la nostra anima gemella non possiamo credere che il gioco è fatto! E, proprio, quando capiamo di aver incontrato la nostra perfetta metà che tutto ha inizio!! 

                   
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